L’educazione nella scuola: il ruolo e l’importanza degli insegnanti

educazione nella scuola

L’educazione nella scuola assume un ruolo importantissimo nella crescita dei bambini.

La scuola è, infatti, subito dopo la famiglia, la principale agenzia di socializzazione e formazione della personalità del bambino e del preadolescente.

Il suo compito fondamentale è quello di:

  • Fornire gli strumenti necessari per crescere culturalmente, psicologicamente e socialmente;
  • Acquisire un certo grado di responsabilità e autonomia;
  • Formare alla cittadinanza e alla vita democratica.

La scuola è prima di tutto studio, conoscenza, cultura, apprendimento dei saperi, ma è anche educazione.

E’ anche il luogo in cui nascono e crescono affetti, sentimenti, e si affermano le prime amicizie.

L’educazione nella scuola

Il compito della scuolanon è solo quello di istruire, ma anche quello di formare ed educare.

I rapidi cambiamenti economici e sociali fanno pensare che la scuola debba fornire gli strumenti fondamentali per accrescere, approfondire e modificare le conoscenze, senza accontentarsi di trasmettere agli individui solamente un bagaglio di nozioni.

A differenza degli altri interventi educativi, il carattere formativo della scuola presenta due componenti interconnesse:

  • L’intenzionalità, in quanto compito specifico della scuola è quello di educare attraverso l’istruzione;
  • La sistematicità, in quanto questa istituzione fissa gli obiettivi da raggiungere in base alle finalità formative generali stabilite e, a tale scopo, ricerca i metodi, i materiali didattici e le soluzioni pedagogiche.

La scuola ha la caratteristica di essere una comunità educante.

Essa, inoltre in quanto tale, genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e viva.

La scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare ad essere.

Va intesa, dunque, come una comunità inclusiva.

La scuola si pone come luogo di dialogo, di approfondimento culturale e antropologico e
di reciproca formazione tra genitori e insegnanti per:

  • Affrontare insieme questi temi e proporre ai bambini un modello di ascolto e di rispetto;
  • Convenire come aiutare ciascun bambino a trovare risposta alle grandi domande in coerenza con le scelte della sua famiglia.

Essa si confronta con le famiglie per condividere le regole che consentono di realizzare le finalità educative e propone ai bambini prime forme di dialogo sulle domande che essi pongono, sugli eventi della vita quotidiana, sulle regole del vivere insieme.

Il ruolo dell’insegnante

Se l’educazione è un viaggio, se la vita stessa è un viaggio fatto d’incontri, l’incontro con un maestro è una tappa decisiva.

L’alunno costruisce la sua identità anche nell’interazione con figure adulte significative esterne alla famiglia, ovvero gli insegnanti.

Quindi, i contesti scolastici sono tra quelli più importanti da prendere in considerazione in questo processo.

Infatti, la qualità della relazione con gli insegnanti è un aspetto di particolare rilievo nel processo di individuazione, per come contribuisce a formare l’immagine di sé dell’alunno.

L’atteggiamento degli insegnanti incide sull’autostima degli studenti, in una fase in cui l’autonomia dagli adulti è una conquista ancora incompiuta, messa spesso in discussione

Una caratteristica della scuola, infatti, è quella di fornire contesti di relazioni contemporaneamente con adulti e coetanei, e quindi occasioni di sperimentare in più direzioni, ma dentro una cornice diversa dalla famiglia, e più complessa.

Dunque, è fondamentale che gli insegnanti non ignorino l’importanza della qualità della loro relazione con gli studenti.

È auspicabile, inoltre, che l’insegnante riesca a porsi non solo come facilitatore e guida sul piano cognitivo, ma anche come facilitatore sul piano relazionale e affettivo: come figura d’identificazione positiva.

In prima istanza, infatti, l’insegnante è un facilitatore che, grazie alla propria capacità empatica, sa costruire rapporti interpersonali “utili” e creare contesti di collaborazione che favoriscono lo sviluppo armonico della persona e un apprendimento sereno.

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