Prendersi cura degli anziani: strategie, consigli e attività

prendersi cura degli anziani

Prendersi cura degli anziani, in questi giorni difficili, tra paure e regole stringenti, è sicuramente più difficile e impegnativo.

Sono proprio loro, però, a sentire maggiormente l’isolamento forzato e ad avere bisogno di aiuto, sostegno e di vicinanza.

Costretti a casa stanno facendo i conti con la noia e una nuova routine di giornate tutte uguali, senza uscite, senza amici, figli e nipotini da vedere e abbracciare.

Sono tante però le attività educative, creative e pratiche che possiamo proporre agli anziani per stimolarli e tenere la loro mente allenata e attiva 😉

Per una pedagogia degli anziani

I repentini cambiamenti della società e l’allungamento delle aspettative di vita comportano inevitabilmente un mutamento della figura dell’anziano.

La vecchiaia oggi rappresenta un momento della vita molto importante.

In questo senso, la pedagogia dell’invecchiamento ha come fine quello di fornire un accompagnamento educativo alla persona ad ogni età, mettendola nelle condizioni favorevoli per esprimere le proprie potenzialità e risorse.

L’uomo, infatti, durante tutto il corso della sua vita, modifica continuamente i propri schemi cognitivi, le emozioni, il ruolo, le aspettative, le attività, le competenze, il corpo.

L’educazione alla vecchiaia si configura come nuova frontiera pedagogica.

Frontiera che risponde con specifiche forme e modalità educative ai bisogni e alle richieste delle persone anziane in direzione di equilibri nuovi.

Prendersi cura degli anziani: proposte educative

Gli interventi educativi rivolti agli anziani devono porre l’accento sulla creatività, per esprimere e realizzare al meglio le potenzialità.

Ecco le principali finalità:

  • Agevolare i processi di comunicazione e socializzazione, favorendo l’assunzione di un ruolo;
  • Sollecitare nuovi interessi e impegni per superare il tempo vuoto;
  • Adattare le attività quotidiane ai nuovi ritmi personali;
  • Attuare interventi di neurobica finalizzata a mantenere agile l’attività cerebrale e a preservare le capacità mnemoniche per tenere viva l’attenzione e sviluppare curiosità attivando le energie psicofisiche;
  • Mantenere, per quanto possibile, la propria autosufficienza.

Si tratta, dunque, di percorsi educativi/formativi che mirano a promuovere l’acquisizione di conoscenze ed atteggiamenti volti al miglioramento degli stili vita e di valorizzare le capacità psicofisiche e sociali.

Vediamo insieme nel concreto quali attività proporre per prendersi cura degli anziani.

Attività per la mente

Fondamentale per l’anziano è fare esercizi che attivano le capacità intellettive e operative  mentali, pensare capire e ricordare.

Più il cervello funziona, più lavora e meno si rovina, meno si deteriora.

Infatti, bisogna allenarlo in modo costante e continuo, come si fa con il movimento del corpo.

La mente deve fare operazioni mentali di:

  • confronto;
  • associazione;
  • elaborazione;
  • assimilazione;
  • seriazione;
  • classificazione;
  • rappresentazione.

E naturalmente anche di memoria, attenzione, problem solving, coordinazione e creatività.

Per fare tutto ciò non servono esercizi specifici e complessi, ma si possono fare e attivare anche con semplici giochi 😉

Giochi pratici e creativi

Semplici, pratici, come quelli di una volta,  che costano molto poco e che si trovano anche on-line.

Giochi da fare anche a tavolino, da soli o insieme in una stanza, o anche da fare in gruppo.

Ad esempio, dama, scacchi, domino, il gioco dell’oca, shanghai, puzzle, per tenere la mente viva e attiva.

Dipingere, disegnare e cucire per mantenere viva la coordinazione, la manualità e abbattere la noia.

Leggere libri e ascoltare musica

Leggere è sempre una delle migliori armi contro la noia e l’apatia.

Proponetegli libri in base ai loro gusti, fate scegliere a loro il genere.

Ascoltare musica, invece, rilassa e dà compagnia, soprattutto la musica classica.

Sono entrambe due attività molto utili e importanti per l’anziano 😉

In alternativa, provate a proporgli di vedere qualche film del passato, quelli che gli sono piaciuti di più.

Sarà un po’ come un tuffo nel passato per rivivere delle emozioni e riscaldare il cuore.

Attività per le emozioni

La persona anziana deve sentirsi protagonista della propria realtà, deve prendersi cura di sé.

Deve sentirsi, cioè, colui che agisce e si prende cura di sé.

In questo senso, ci viene in aiuto la scrittura.

Stimolare l’anziano a scrivere la storia della propria vita.

Ogni storia piena di fatti, ma in particolare di emozioni, di timori, di gioie, di fatica, di dolore e di coraggio, di speranza, di valore, di sogno.

Oltre alla propria storia è importante che l’anziano scriva su un diario di quello che vive ogni giorno, come fanno i bambini o gli adolescenti.

Scrivere  i fatti, ma in particolare le emozioni, i sentimenti, i desideri, le sensazioni.

Scrivere su un foglio lo aiuta a gestire, ad affrontare i timori, le angosce e le paure.

Il foglio le contiene, le tiene dentro e lo aiuta così a capirle, ad affrontarle.

Per approfondire questi contenuti scriveteci e partecipate al nostro seminario proprio sulla terza età 😉

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