Il progetto pedagogico e educativo nei servizi per la prima infanzia

progetto pedagogico e educativo

Il progetto pedagogico e educativo è un documento fondamentale che ogni servizio per la prima infanzia deve possedere.

Il progetto pedagogico è, infatti, la “carta dì identità” con cui ogni singolo servizio si presenta alla collettività.

Esso è, dunque, un documento ufficiale, in cui figurano valori, principi, finalità e struttura organizzativa del servizio.

Ma, concretamente, quali informazioni deve contenere?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza 😉

Il progetto pedagogico

Come anticipato, è un documento che contiene l’insieme delle scelte pedagogiche, culturali, organizzative, gestionali, didattiche e operative che caratterizzano il servizio educativo, nei confronti sia dei bambini che delle famiglie.

Così inteso appare proprio come uno strumento indispensabile per fissare e rendere visibile anche all’esterno le linee educative del servizio rispetto ai principali ambiti d’intervento.

Il progetto pedagogico comprende i valori di riferimento, le finalità generali, gli orientamenti pedagogici su cui si fonda la gestione educativa del servizio e ai quali deve fare riferimento il progetto educativo.

Occorre perciò tenere presente che:

  • Può ispirarsi a modelli e tradizioni pedagogiche e al contesto socio-culturale di riferimento;
  • Non entra nel dettaglio rispetto ai tempi e ai modi di realizzazione;
  • E’ reso “pubblico” e pertanto è una precisa assunzione di responsabilità;
  • Per essere attuato richiede la condivisione di tutti coloro che sono chiamati a realizzarlo;
  • Non è soggetto a verifica, ma ad aggiornamento periodico.

Ogni Servizio alla Prima Infanzia è autonomo nella progettazione e organizzazione educativa, naturalmente attenendosi a quelle che sono le linee di indirizzo pedagogico.

Tale compito è svolto dal gruppo degli educatori, con il sostegno del coordinatore pedagogico, che vengono coinvolti per gli aspetti di loro competenza.

Il coordinamento pedagogico, infatti, affianca e aiuta il gruppo educativo, come supporto tecnico.

Il progetto educativo

A differenza del progetto pedagogico, quello educativo ha durata annuale e prende in esame alcuni aspetti specifici.

1. L’assetto organizzativo del servizio educativo, in particolare il calendario, gli orari di apertura, le modalità di iscrizione, l’organizzazione dell’ambiente, l’organizzazione dei gruppi di bambini e l’eventuale turnazione del personale.

2. Gli elementi costitutivi della programmazione educativa, in particolare l’organizzazione della giornata educativa, l’impiego di strumenti di osservazione e di documentazione.

3. I contesti formali, ad esempio i colloqui individuali, e non formali, come feste e laboratori, nonché le altre attività e le iniziative per la partecipazione attiva delle famiglie alla vita del servizio educativo.

4. La valutazione complessiva della gestione del servizio.

Anche il progetto educativo può essere redatto con il sostegno del coordinatore pedagogico.

I principi del progetto pedagogico

La dimensione pedagogica rende espliciti i valori, le finalità e gli orientamenti pedagogici a cui si deve riferire il progetto educativo, organizzativo e gestionale del servizio, nell’azione educativa che ciascun educatore e il servizio nel suo insieme mettono in atto.

I principi valoriali sono alla base del servizio educativo e hanno come riferimento fondante:

  • Il bambino come persona titolare di diritti;
  • La famiglia come soggetto portatore di una propria cultura educativa;
  • L’educatore come professionista con specifica competenza;
  • Un principio valoriale che li accomuna: il valore delle differenze.

Gli elementi

Inclusione e integrazione, ma anche il grande rilievo dato all’autonomia e alle iniziative spontanee dei bambini, insieme alla costante attenzione a spazi e materiali, costituiscono i cardini di tutta l’impostazione del progetto pedagogico.

Gli spazi

La progettazione dello spazio tiene conto della pluralità di significati che questo elemento concentra in sé.

Lo spazio, infatti, è un elemento simbolico di comunicazione: la luminosità, i colori dell’arredamento, l’ampiezza ecc. veicolano messaggi ben precisi.

Un ambiente curato, nel senso di non casuale, mostra il pensiero di chi si è occupato della sua predisposizione: è già un modo di prendersi cura dei bambini.

Nella progettazione degli spazi occorre tenere presente:

  • L’equilibrio tra vuoti e pieni, tra ordine e disordine;
  • La giusta quantità di materiali;
  • L’accessibilità;
  • La fruibilità.

La disposizione dello spazio e la collocazione di arredi e materiali influisce anche sulla possibilità di scelta e di utilizzo autonomo da parte del bambino.

Inclusione e integrazione

Due concetti fondamentali nei Servizi per la Prima Infanzia.

Il termine “inclusione” si riferisce alla necessità di mantenere tutti i bambini il più possibile all’interno della normale vita quotidiana del servizio e del gruppo, minimizzando le differenze che derivano da
condizioni – personali, sociali o culturali – particolari e che potrebbero ostacolare lo stare dentro ad un’attività collettiva.

“Integrazione” invece si riferisce alla volontà di non eliminare le differenze, ma di utilizzarle come occasione di crescita per tutti i bambini, dando pari dignità e visibilità a tutti i modi di essere.

Solo l’insieme delle due prospettive ci consente di avere la miglior visione teorica e metodologica
per salvaguardare il diritto all’educazione e all’istruzione per tutti i bambini.

Vi consiglio la lettura di alcuni nostri articoli proprio sull’inclusione e l’integrazione a scuola 😉

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