Maltrattamenti minorili: dalla trascuratezza alla violenza assistita

maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti, trascuratezza, violenza ed abuso minorile

Situazioni di disagio, maltrattamenti minorili e fenomeni di violenza assistita all’interno del nucleo famigliare possono condurre ad uno stato di salute, fisico e mentale, che pregiudica un sano sviluppo ed una crescita ottimale di un minore.

Diversi studi dimostrano che i disagi sofferti durante l’infanzia e l’adolescenza hanno inevitabilmente pesanti conseguenze durante l’età adulta.

Esiste dunque un rapporto diretto di causa-effetto tra i maltrattamenti subiti durante l’infanzia, gli “errori educativi” e il manifestarsi di comportamenti antisociali a scuola, in famiglia e nei diversi contesti di vita di un adolescente.

La violenza sui minori è definita come quell’insieme di atti o carenze che turbano gravemente il bambino attentando alla sua integrità nel corpo e nello sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale.

La trascuratezza intesa come assenza di cure, non solo materiali ma anche affettive, la noncuranza, le dimenticanze sono le prime cause di sofferenza psicologica nel bambino, e rientrano nelle forme di maltrattamento.

Tra esse possiamo inserire anche la violenza assistita tra le mura domestiche, una educazione autoritaria, con punizioni corporali e abusanti, vivere in un ambiente degradante e non curato, la violenza domestica su altri membri della famiglia, lo sfruttamento economico o il coinvolgimento in lavori rischiosi.

Minore è l’età del bambino che subisce maltrattamenti in famiglia e violenza e maggiori sono i rischi che il piccolo assimili quel comportamento come “normale”.

Se in un primo momento la violenza viene vissuta come trauma vero e proprio, successivamente, se essa perdura, può venire appresa dal bambino come modello di comportamento “sano” da mettere in atto nei rapporti con altri.

Il modello violento vissuto nel proprio nucleo famigliare si inserisce infatti nel percorso educativo del bambino, segnandolo drasticamente.

Per questo motivo lavorare per contrastare i maltrattamenti minorili richiede un intervento difficile e lungo.

Solo agendo sui fattori di protezione “sani” e “giusti”, è possibile risanare la situazione e riportare la serenità nella vita del minore.

Ciò che facciamo in questo ambito è:

  • Effettuare una valutazione del disagio famigliare in termini di trascuratezza e fattori di rischio, a sostegno di genitori in difficoltà che possono danneggiare lo sviluppo dei figli.
  • Consigliare la forma più adatta di tutela del bambino: dalla riconciliazione famigliare alle possibili soluzioni di affidamento ad un solo genitore, a terzi o adozione.
  • Effettuare una valutazione di tutti i fattori che contribuiscono a sostenere un processo di cambiamento positivo, in famiglie caratterizzate da rapporti violenti o trascuranti.
  • Elaborazione di progetti e programmi di prevenzione alla violenza in collaborazione con scuole, Enti ed associazioni territoriali.

In particolare, possiamo fornirvi sostegno, strumenti e consigli per prevenire prontamente eventuali situazioni di disagio all’interno del nucleo famigliare.

Il nostro obiettivo è quello di rendere consapevole la famiglia di avere una difficoltà, al fine di individuare la situazione problematica e accompagnare la famiglia verso un cambiamento positivo.

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