Come responsabilizzare un figlio nello studio e nei compiti

Come responsabilizzare un figlio, bambino o adolescente, nello studio e nello svolgimento dei compiti?

Domanda che sicuramente tutti voi genitori vi siete fatti, non mentite 😉

Parliamo spesso di responsabilità, a volte anche in modo spropositato.

Responsabilità nello studio, dedicare il giusto tempo e attribuire i risultati positivi, ma anche quelli negativi, alle proprie capacità e non a fattori esterni.

Ebbene sì, questo è un aspetto molto importante della responsabilità che può aiutare i ragazzi a vivere serenamente la propria esperienza di apprendimento.

Ma, cosa significa la parola responsabilità?

Il concetto di responsabilità

Innanzitutto, tale concetto può avere una valenza diversa a seconda del contesto e della circostanza.

Respons-abilità è la nostra abilità di fornire delle risposte, nonché di riconoscere che i nostri pensieri, atteggiamenti ed emozioni possono produrre determinati risultati.

E’, inoltre, una forma di attenzione che ciascuno di noi riserva a se stesso, agli altri e al mondo che lo circonda.

La responsabilità può anche essere definita come la “possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggere lo stesso sulla base di tale previsione”.

Per questo motivo molto spesso la responsabilità è associata alla colpa, soprattutto quando i risultati sono diversi da quelli attesi o desiderati.

L’assunzione di responsabilità riguarda però il concatenarsi degli eventi, le cui cause e i cui effetti sono frutto delle nostre decisioni e delle nostre scelte.

Responsabilità, dunque, non vuole dire essere colpevoli, bensì essere capaci di rispondere in modo abile e adeguato ad un qualsiasi evento, positivo o negativo.

Assumersi le proprie responsabilità implica inevitabilmente la credenza che ognuno di noi è artefice del proprio destino, riconducendo l’attenzione su noi stessi e sulle nostre azioni, mettendosi anche in discussione e capire quando è il momento di agire per il proprio cambiamento.

Essere responsabili significa, quindi, interrogarsi sempre e capire quali possono essere le possibili azioni da mettere in campo per affrontare una determinata situazione oppure raggiungere un determinato risultato.

La responsabilità dello studente

Se applichiamo tutti questi concetti alla responsabilità degli studenti a scuola, nello studio e nello svolgimento dei compiti, troveremo sicuramente molte similitudini.

La responsabilità di un risultato, soprattutto se negativo, in un compito in classe o in un’interrogazione, è uno degli argomenti più difficili da interiorizzare per uno studente.

“Non è colpa mia, il professore mi ha chiesto l’unica cosa che non avevo studiato” “il compito era troppo difficile” “il professore ce l’ha con me” sono solo alcune frasi che sicuramente avete sentito dai vostri figli.

Dare la colpa o attribuire la responsabilità a fattori esterni, seppure controproducente, è molto più facile!

Ciò implica giustificarsi, trovare scuse, dare la colpa agli altri e mai a noi stessi, attribuire il fallimento o la riuscita al destino o alla fortuna.

Questo atteggiamento porta gli studenti a “deresponsabilizzarsi”, a giustificarsi con gli altri ma anche con se stessi, respingendo le critiche e mantenendo intatta la propria autostima, almeno in apparenza.

Come responsabilizzare un figlio nello studio

Come responsabilizzare un figlio e fare in modo che possa imparare dai suoi errori e assumersi le proprie responsabilità?

Il prima passo è di certo cambiare questo atteggiamento controproducente e iniziare a percepire la propria capacità di controllare le azioni e gli eventi.

Capacità di controllo unita alla capacità di modificare e cambiare gli eventi: divenire, cioè, consapevoli che con il proprio impegno è possibile influire e modificare gli eventi.

Assumere che la responsabilità dei propri risultati offre la possibilità di fermarsi e riflettere: “hai fatto tutto quello che potevi per passare l’esame o potevi fare diversamente?”.

In questo modo, lavorando sull’assunzione di responsabilità, vostro figlio potrà iniziare a domandarsi “cosa posso fare io per modificare o cambiare la mia situazione? come posso ottenere un risultato migliore?”.

Nessuna fortuna, niente giustificazioni, solo impegno e responsabilità.

Con il nostro metodo Doposcuola Pedagogico i ragazzi saranno accompagnati in un percorso di sostegno volto all’assunzione di responsabilità e di autonomia nello studio.

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