Per una educazione dei figli all’attesa e alla pazienza

educazione dei figli

Oggi parliamo di educazione dei figli.

Come aiutare il bambino ad imparare il valore dell’attesa?

La pazienza e la capacità di aspettare sono abilità molto importanti.

Necessarie a poter convivere con gli altri, a mantenere la calma ed evitare stress e molte situazioni negative.

Proprio in quanto abilità, non si tratta di qualcosa di innato.

Esse richiedono di essere apprese ed allenate con il tempo, esattamente come si farebbe nel caso di un muscolo fisico!

Per una educazione dei figli alla pazienza

Nel caso dei bambini più piccoli è importante che il genitore risponda prontamente alle esigenze manifestate.

Infatti, il bambino non ha la capacità di comprendere lo scorrere del tempo e mal tollera le frustrazioni, mentre invece ha la necessità di strutturare una modalità relazionale sicura con l’adulto di riferimento.

Con la crescita però i genitori devono interrogarsi su come fare per aiutare i bambini a capire che non tutti i loro desideri o richieste possono essere presi in considerazione al momento stesso, ma che esiste la necessità di imparare ad attendere.

Fino ai 3 anni non è semplice perché il bambino, come ci dice anche la Montessori, non ha ancora sviluppato una volontà cosciente, ma è guidato soprattutto da una modalità impulsiva.

Tuttavia, il genitore può intervenire per l’educazione dei figli e gettare le basi di questo processo di sviluppo della capacità di “attesa”.

Come?

Servendosi di alcune strategie pedagogiche e, soprattutto, ricorrendo ad una adeguata preparazione dell’ambiente.

Offrite il buon esempio

Come possiamo aspettarci che i nostri bambini siano pazienti se noi siamo i primi a non esserlo?

Prima regola: siate pazienti con il bambino.

Cercate, quindi, di mantenere la calma anche nelle situazioni più frustranti.

Dunque, per insegnare ad essere pazienti dobbiamo coltivare prima la nostra pazienza 😉

Insegnate a rispettare i tempi e gli altri

Limitate gli oggetti.

Il bambino non ha bisogno di 5 bambole o 30 macchinine, ne basta una, due.

Se si ha più di un figlio poi non è necessario avere tutto doppio o triplo, così facendo si insegna ad attendere, a rispettare l’altro, nonchè a comprendere anche il valore degli oggetti.

L’attesa dei turni, la pazienza durante quel momento, sono un importante insegnamento che costituiscono un vero e proprio atto educativo che il genitore deve compiere verso il bambino.

E’ nell’attesa della realizzazione che impariamo a gestire la frustrazione alimentando l’autocontrollo e il rispetto per l’altro.

Predisporre un ambiente adatto ad insegnare questo al bambino mette in minore difficoltà anche l’adulto.

Infatti, tutto passa attraverso l’ambiente e non attraverso divieti o negazioni che spesso portano a battaglie verbali estenuanti dove se ne esce entrambi insoddisfatti.

La scelta educativa di limitare gli oggetti, di sceglierne solo di reali, fatti con cura, porta con sè numerosi insegnamenti.

Il bambino saprà che per essere felice non ha bisogno di una camera piena di giocattoli: imparerà a prendersi cura delle sue cose perché uniche e preziose.

La comprensione dell’atteggiamento corretto da tenere, comprensione che nasce da lui e non dall’adulto, permette al bambino di innalzare la sua autostima.

Predisponete il giusto ambiente

Innanzitutto, l’ambiente deve essere a misura di bambino.

Oggetti e arredi devono essere alla sua altezza e alla sua portata, proporzionati alla sua forza.

Ogni cosa ha un suo posto e ogni posto una sua cosa.

Così facendo sarà più facile eseguire il riordino 🙂

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