Autonomia personale bambini: consigli e buone pratiche per svilupparla

autonomia personale bambini

Abbiamo parlato in un precedente articolo dell’autonomia e dell’importanza di responsabilizzare i bambini per favorirne uno sviluppo completo ed integrato.

E’, infatti, fondamentale educarli al senso di responsabilità e all’autonomia, due concetti fondamentali per l’educazione.

L’autonomia personale bambini è un tema di grande importanza che deve essere conosciuto, e compreso, dai genitori per essere conseguentemente promosso e sviluppato nei bambini.

I genitori devono educare i propri figli all’autonomia fin da subito, quando sono piccoli, e continuare quando sono più grandi.

In questo contributo vi forniremo dei consigli molto utili che potrete utilizzare nella vostra pratica educativa per favorire un’adeguata educazione all’autonomia.

Educare i bambini all’autonomia

L’autonomia è un aspetto importante della personalità che bisogna adeguatamente stimolare per permettere uno sviluppo armonioso e coerente.

Le vostre richieste, in termini di autonomia, devono essere adeguate allo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini.

Non si può, infatti, pretendere lo stesso livello di autonomia in tutte le fasi evolutive e a tutte le età.

I bambini poi non sono tutti uguali: lo sviluppo dell’autonomia, così come lo sviluppo cognitivo, emotivo e linguistico possono svilupparsi in momenti diversi.

Ecco alcune cose che dovete sempre tenere presenti.

  • Mantenete obiettivi realisti: ad ogni specifica età corrispondono compiti, attività e richieste ben precise, e ogni bambino è diverso;
  • Perseverate e rimanete costanti: quando richiedete a vostro figlio di svolgere un compito o un’attività, dovete spiegare la richiesta in modo chiaro e dovete essere costanti;
  • Incoraggiate senza imporre: le richieste devono essere sempre incoraggiate, mai imposte, e non devono essere eccessive.
  • Create delle routine: è necessario avere delle routine, per fornire al bambino un senso di sicurezza in quello che deve fare, soprattutto per quanto riguarda l’indipendenza nei pasti, nel sonno e nell’igiene personale;
  • Sosteneteli nei loro progressi e negli errori: è fondamentale supportare i bambini sia nei progressi ma anche negli errori, utilizzando sempre un linguaggio comunicativo chiaro.

Le tappe di sviluppo dell’autonomia

Come anticipato, dovete sempre considerare le fasi evolutive dei bambini per capire quali richieste è possibile fargli.

Intorno ai 15 mesi il bambino è in grado tenere in mano il cucchiaio e comincia a desiderare di mangiare da solo.

Tra i 18 e i 20 mesi egli inizia a spostare gli oggetti da un luogo ad un’altro.

A 24 mesi il bambino è capace di lavarsi e asciugarsi da solo le mani e la faccia.

Intorno ai 3-4 anni è in grado di vestirsi da solo.

A 4-5 anni, infine, comincia a voler fare le stesse cose dei genitori.

Durante tutte queste fasi il genitore deve essere in grado di guidare, dare consigli, stimolare e porsi come modello di comportamento per il bambino.

Allo stesso tempo, deve anche essere in grado di lasciare al bambino degli spazi e dei momenti in cui possa prendere l’iniziativa, senza interferenze.

Come si raggiunge l’autonomia nei bambini

Il bambino deve essere educato a fare da solo, a risolvere i problemi quotidiani e ad affrontare le difficoltà.

E’ fondamentale insegnargli prontamente a “fare le cose”, ovvero a mangiare da solo, a vestirsi da solo, a sistemare da solo i giochi, a curare l’igiene personale, e così via.

Come dice Maria Montessori, infatti, “insegnare ad un bambino a mangiare, a lavarsi e a vestirsi, è un lavoro ben più lungo, difficile e paziente che imboccarlo, lavarlo e vestirlo”.

Più difficile e più lungo certamente, ma fondamentale e di gran lunga più soddisfacente.

Affinché un bambino acquisisca le competenze in maniera autonoma è indispensabile che abbia a disposizione gli strumenti giusti per realizzare materialmente la sua indipendenza.

In questo senso, anche l’ambiente domestico deve essere arredato in modo da garantire al bambino di praticare effettivamente la sua autonomia.

Fondamentale è garantirgli un ambiente a “misura di bambino”, con arredi da lui facilmente accessibili ed utilizzabili.

Di seguito, troverete alcuni consigli pratici per promuovere l’autonomia.

Stimolare l’autonomia in relazione all’igiene personale

Il bambino impara a lavarsi da solo più facilmente, e con più soddisfazione, se accede liberamente al lavandino.

Se riesce ad arrivare da solo a prendere lo spazzolino o il dentifricio, arrivare alla saponetta o prendere da solo l’asciugamano, avere a disposizione la spazzola e il pettine, sarà più stimolato ad agire.

In questo modo può liberamente, e in autonomia, fare esperienza ed imitare l’adulto nei gesti relativi l’igiene personale.

Il mio consiglio è quello di acquistare uno sgabello che permetta al bambino di raggiungere il lavandino, sul quale, poi, egli troverà tutto l’occorrente per l’igiene personale avendo ogni cosa a disposizione.

E’ fondamentale che il bambino capisca la funzione dello sgabello e senta di possederlo come strumento che gli appartiene: solo così comprenderà l’importanza dell’igiene personale come routine quotidiana.

La routine, in questo caso, è di vitale importanza: ogni mattina e ogni sera dovete svolgere assieme a lui queste attività, e poco a poco vedrete che le farà da solo e di sua spontanea volontà.

Stimolare l’autonomia in relazione al vestirsi da solo

Un bambino che si veste da solo è un bimbo che prova piacere nel vedersi vestito.

Per ottenere questo grado di autonomia sono necessarie poche condizioni.

Innanzitutto, il piccolo deve avere il consenso di mamma e papà, che devono elogiarlo, e mai sgridarlo o criticarlo, magari per una scelta di abbinamento un po’ eccentrica 😉

In casa deve esserci una specchiera ad altezza di bambino, perché deve potersi specchiare da solo.

Deve poi poter gestire da solo il suo guardaroba:  i vestiti e l’armadio devono “misurarsi” con l’altezza e le sue abilità motorie.

Il consiglio è quello di sistemare gli indumenti ad altezza di bambino.

Dunque, fate in modo che possa accedere alle grucce e destinategli e i cassetti bassi, ovvero quelli che può aprire e chiudere da solo, ed, eventualmente, utilizzata cestoni o cassettiere a misura di bambino.

Educare il bambino a mangiare da solo

La prima autonomia che va insegnata a un bambino è quella di mangiare da solo.

Si inizia durante lo svezzamento mettendogli piccoli pezzi di cibo nel piattino, in modo che se li porti da solo alla bocca.

Ricordatevi di imboccarlo il meno possibile, deve imparare a fare da solo!

Quando è più grande si passa all’uso del cucchiaino e della forchetta, fino al coltello (per bambini) per tagliare i cibi più morbidi o spalmabili.

In parallelo bisogna insegnargli a portare il bicchiere alla bocca e a pulirsi da solo con il tovagliolo.

Tutte queste attività sviluppano la manualità e l’imparare a maneggiare le posate, come gli adulti, fa crescere l’immagine di sé e l’autostima.

Tutte queste attenzioni aiuteranno il vostro bambino ad essere autonomo, inizialmente nelle piccole cose e poi, crescendo, in tutte le attività quotidiane.

Il mestiere del genitore è uno dei più difficili e dei più belli in assoluto, l’importante è conoscere e comprendere le regole dell’educazione.

In questo possiamo aiutarvi 😉

Non esitate a contattarci per altri consigli o domande!

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