Gli stili educativi genitoriali e lo sviluppo del bambino

stili educativi genitoriali

Cosa sono gli stili educativi genitoriali? Quali sono le caratteristiche di ogni stile?

Quanto influenzano la crescita e lo sviluppo dei bambini?

Sono tutte domande che sicuramente vi sarete posti almeno una volta.

Vediamo di dare una risposta a questi interrogativi, presentando gli stili educativi e indicando quale può essere quello più consono ad una crescita armonica dei vostri bambini.

Gli stili educativi genitoriali

Sono l’insieme delle modalità educative che ognuno di noi, consapevolmente o meno, si trova ad utilizzare con i propri figli.

Ad ogni stile educativo corrispondono modalità specifiche che comportano possibili esiti a lungo termine sulla personalità dei figli.

Infatti, i modelli educativi genitoriali, così come lo stile di attaccamento del bambino, influiscono sul suo modo di relazionarsi all’interno della famiglia e nel mondo sociale.

Questo perché genitori e figli si influenzano reciprocamente.

Naturalmente, ogni genitore è portatore di esperienze passate e vive il ruolo genitoriale con una propria specificità.

Nonostante tali specificità, è fondamentale che entrambi i genitori imparino a collaborare e a combinare le loro diversità per creare un approccio coerente e funzionale.

Dal punto di vista educativo, infatti, è fortemente confusionario per il bambino il comportamento di due genitori che forniscono indicazioni e richieste molto diverse fra di loro e a volte contraddittorie.

Gli stili educativi dei genitori contribuiscono e possono avere effetti, positivi o negativi, sulla crescita e sullo sviluppo dei bambini, anche a lungo termine.

Per questo motivo, risulta di fondamentale importanza conoscere e mettere in atto lo stile migliore per favorire uno sviluppo armonioso e coerente.

Individuare lo stile educativo genitoriale più adatto per l’educazione dei propri figli, spesso diventa uno dei compiti più ardui e difficili per i genitori.

Le componenti degli stili educativi

Gli stili educativi derivano dalla combinazione di due livelli:

  • Di controllo, riferito alle pressioni esercitate dei genitori per stimolare comportamenti socialmente adeguati nei figli, attivando meccanismi di controllo e di supervisione;
  • Di supporto, riferito al sostegno, alla vicinanza emotiva e alla disponibilità a soddisfare i bisogni dei figli, attivando meccanismi che stimolano l’autoregolazione e l’affermazione di sé.

Dalla combinazione di queste due dimensioni nascono tre stili educativi genitoriali, molto diversi tra loro, per non dire opposti.

Questi tre stili si sviluppano lungo un continuum che va dallo stile educativo autoritario allo stile educativo permissivo passando per lo stile educativo autorevole.

Vediamoli insieme.

Lo stile educativo permissivo

E’ caratterizzato da basse aspettative nei confronti del figlio, soprattutto in termini di maturità ed autocontrollo.

Il genitore permissivo è aperto al dialogo e affettuoso, soddisfa le richieste e i bisogni del bambino, senza però fornire regole e modelli di condotta.

Offre, quindi, molto nutrimento affettivo, ma spesso si relaziona al figlio più come un “amico” che come una figura genitoriale.

Le caratteristiche di un genitore permissivo sono le seguenti:

  • Fornisce poche regole o norme di comportamento;
  • Quando offre regole spesso risulta incoerente o non le mantiene con fermezza;
  • Si relaziona come figura amica piuttosto che genitoriale;
  • Usa la corruzione per ottenere dal bambino i comportamenti desiderati (ad esempio fare troppi regali e assecondare i capricci).

Gli effetti di uno stile parentale permissivo sul bambino si ritrovano nella mancanza di disciplina, scarse abilità sociali e relazionali, insicurezza a causa della mancanza di confini e modelli di comportamento a cui fare riferimento.

Uno stile educativo troppo permissivo può essere pericoloso per il processo di crescita di vostro figlio!

Come fare se vi identificate in esso?

Lavorate su voi stessi affinché siate una figura di rispetto e di riferimento per i vostri figli, ma senza cambiare improvvisamente stile, altrimenti genererete confusione e rabbia nel bambino: acquisite un punto di vista differente, confrontatevi anche con parenti o altri genitori!

Se il bambino imparerà che può fare e ottenere tutto ciò di cui ha voglia, senza limiti, anche da adulto non temerà di incorrere in alcuna sanzione o punizione.

Tanto affetto va bene ma attenzione alla cultura delle regole e del rispetto per gli altri!

Stile educativo autoritario

Il genitore autoritario ha elevate aspettative nei confronti del figlio, è rigido e inflessibile, molto esigente: non riesce a sentire i bisogni dei figli e ad ascoltarli.

Il figlio deve rispettare delle regole rigide e imposte, il cui mancato rispetto comporta punizioni di tipo fisico o verbale.

Non suggerisce, infatti, al bambino come gestire i propri comportamenti, non lo aiuta a identificare alternative e valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Anziché premiare i comportamenti positivi e socialmente desiderabili, fornisce solo feedback negativi sotto forma di punizioni per comportamento scorretti adottati.

Dunque, il genitore autoritario:

  • Impone regole severe ed ha alte aspettative;
  • E’ molto esigente ma non offre spiegazioni in merito alle richieste ed ai divieti imposti;
  • Non esprime molto calore e nutrimento;
  • Utilizza punizioni e controllo;
  • Non offre alternative o opzioni al bambino affinché possa imparare a ragionare e scegliere.

I bambini cresciuti da genitori con stile autoritario non vengono stimolati ad essere indipendenti, autonomi e a conoscere i propri limiti, ma viene loro insegnato ad aderire passivamente alle richieste e alle aspettative della società.

Gli effetti di questo stile sul bambino si riscontrano in una bassa autostima e in una forte difficoltà nella socializzazione e nella relazione.

Un bambino cresciuto in un ambiente autoritario impara che anche quel tipo di relazione è una forma di amore.

In questi bambini è più elevato il rischio di porre in essere comportamenti devianti nel futuro, soprattutto se cresciuti in un ambiente maltrattante o con episodi di violenza assistita.

Aumenta la probabilità di sviluppare, da adulti, profili ad alto rischio di vittimizzazione o, al contrario, di bullismo.

Stile educativo autorevole

Il genitore autorevole stabilisce regole e linee guida che il figlio è tenuto a seguire in modo democratico.

Infatti, è in grado di adattare, per mezzo del confronto e dell’ascolto, tali regole alle esigenze e alle richieste del minore.

Quando il bambino non riesce a soddisfare le aspettative, il genitore offre nutrimento, conforto piuttosto che punizioni.

Si tratta di un genitore capace di impartire poche ma chiare norme di comportamento con un atteggiamento assertivo non invadente o restrittivo.

Il genitore autorevole valorizza l’indipendenza, l’autonomia ed al tempo stesso fa anche valere l’autorità.

Si tratta del modello educativo più adeguato poiché permette di fornire al bambino regole chiare, coerenti e adeguate al livello di sviluppo del figlio attraverso la spiegazione dei motivi per cui sussistono divieti o proibizioni.

E’ un genitore aperto alla negoziazione e disponibile a mettere in discussione il proprio punto di vista.

Le caratteristiche di un genitore autorevole sono:

  • Esprime le regole in modo positivo, chiaro, sintetico e concreto: meno divieti (“Non…”), più permessi (“Puoi…”);
  • Rispetta i desideri del bambino;
  • Ha aspettative nei confronti del bambino realistiche ed in linea con l’età;
  • E’ caloroso, sollecita le opinioni e i sentimenti del bambino;
  • Fornisce spiegazioni per le decisioni che prende e le regole che fissa;
  • Manifesta stima e fiducia verso sé e verso il figlio;
  • Ascolta il figlio valorizzando le sue parole, sentimenti ed esperienze.

Gli effetti positivi sulla crescita del bambino

Gli effetti di un’educazione autorevole sul bambino sono molto positivi, e ne permettono uno sviluppo coerente ed armonioso.

Il bambino è in grado di sviluppare le seguenti caratteristiche:

  • Autonomia, responsabilità e indipendenza;
  • Competenza sul piano delle relazioni sociali, apertura al dialogo con i genitori ed i coetanei;
  • Assertività, ovvero più competenza nell’espressione delle proprie idee ed opinioni;
  • Buona fiducia in sé e nelle proprie capacità;
  • Rispetto delle regole che però non segue passivamente ma solo dopo averle comprese, interiorizzate e fatte proprie.
  • Sviluppo del senso critico e buone capacità di adattamento.

Appare chiaramente che lo stile educativo autorevole è quello più idoneo per garantire lo sviluppo emotivo, sociale e relazionale dei bambini.

Per domande, dubbi o consigli sullo stile che state utilizzando o che vorreste utilizzare, non esitate a contattarci.

Possiamo aiutarvi a trovare ed utilizzare lo stile educativo più adatto nell’educazione dei vostri bambini.

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