Lo stile educativo genitoriale autorevole e lo sviluppo del bambino

stile educativo genitoriale

Lo stile educativo genitoriale può influenzare notevolmente lo sviluppo dei bambini.

Esistono, infatti, più stili educativi, con caratteristiche e peculiarità, che occorre conoscere per modificare, se necessario, il proprio comportamento.

Conoscere il proprio stile educativo è, dunque, fondamentale per orientare la propria azione e sostenere la relazione educativa con i propri figli.

Cosa sono gli stili educativi

L’insieme delle modalità educative che ognuno di noi, consapevolmente o meno, si trova ad utilizzare con i propri figli.

Ad ogni stile educativo corrispondono modalità specifiche che comportano possibili esiti a lungo termine sulla personalità dei figli.

Infatti, i modelli educativi genitoriali, così come lo stile di attaccamento del bambino, influiscono sul suo modo di relazionarsi all’interno della famiglia e nel mondo sociale.

Questo perché genitori e figli si influenzano reciprocamente.

Gli stili educativi dei genitori contribuiscono e possono avere effetti, positivi o negativi, sulla crescita e sullo sviluppo dei bambini, anche a lungo termine.

Per questo motivo, come anticipavo, risulta di fondamentale importanza conoscere e mettere in atto lo stile migliore per favorire uno sviluppo armonioso e coerente.

Individuare lo stile educativo genitoriale più adatto per l’educazione dei propri figli, spesso diventa uno dei compiti più ardui e difficili per i genitori.

Le componenti degli stili educativi

Gli stili educativi derivano dalla combinazione di due livelli:

  • Di controllo, riferito alle pressioni esercitate dei genitori per stimolare comportamenti socialmente adeguati nei figli, attivando meccanismi di controllo e di supervisione;
  • Di supporto, riferito al sostegno, alla vicinanza emotiva e alla disponibilità a soddisfare i bisogni dei figli, attivando meccanismi che stimolano l’autoregolazione e l’affermazione di sé.

Dalla combinazione di queste due dimensioni nascono tre stili educativi genitoriali, molto diversi tra loro, per non dire opposti.

Questi tre stili si sviluppano lungo un continuum che va dallo stile educativo autoritario allo stile educativo permissivo passando per lo stile educativo autorevole.

Vediamo ora le caratteristiche dello stile educativo genitoriale permissivo e autoritario, i due poli opposti, per poi focalizzare l’attenzione sullo stile autorevole.

Lo stile permissivo e lo stile autoritario

Due stili proprio opposti con caratteristiche ed effetti sullo sviluppo dei bambini molto diversi tra loro.

Lo stile permissivo

Lo stile educativo permissivo è caratterizzato da basse aspettative nei confronti del figlio, soprattutto in termini di maturità ed autocontrollo.

Il genitore permissivo è aperto al dialogo e affettuoso, soddisfa le richieste e i bisogni del bambinosenza però fornire regole e modelli di condotta.

Offre, quindi, molto nutrimento affettivo, ma spesso si relaziona al figlio più come un “amico” che come una figura genitoriale.

Gli effetti di uno stile parentale permissivo sul bambino si ritrovano nella mancanza di disciplina, scarse abilità sociali e relazionali, insicurezza a causa della mancanza di confini e modelli di comportamento a cui fare riferimento.

Lo stile autoritario

Il genitore autoritario ha elevate aspettative nei confronti del figlio, è rigido e inflessibile, molto esigente: non riesce a sentire i bisogni dei figli e ad ascoltarli.

Il figlio deve rispettare delle regole rigide e imposte, il cui mancato rispetto comporta punizioni di tipo fisico o verbale.

Non suggerisce, infatti, al bambino come gestire i propri comportamenti, non lo aiuta a identificare alternative e valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Anziché premiare i comportamenti positivi e socialmente desiderabili, fornisce solo feedback negativi sotto forma di punizioni per comportamento scorretti adottati.

I bambini cresciuti da genitori con stile autoritario non vengono stimolati ad essere indipendenti, autonomi e a conoscere i propri limiti, ma viene loro insegnato ad aderire passivamente alle richieste e alle aspettative della società.

Gli effetti di questo stile sul bambino si riscontrano in una bassa autostima e in una forte difficoltà nella socializzazione e nella relazione.

Lo stile educativo genitoriale autorevole

Alla luce di quanto detto sullo stile permissivo e autoritario, sicuramente noterete che hanno effetti diversi sullo sviluppo dei bambini, ma entrambi non positivi.

Entrambi, infatti, possono essere la causa di uno sviluppo negativo e potenzialmente problematico.

L’autorevolezza corrisponde al modello educativo più adeguato poiché permette di fornire al bambino regole chiare, coerenti e adeguate al livello di sviluppo del figlio attraverso la spiegazione dei motivi per cui sussistono divieti o proibizioni.

Qui troviamo un concetto fondamentale per l’educazione: regole, che devono essere chiare, condivise e partecipate.

Il genitore autorevole, infatti, stabilisce regole e linee guida che il figlio è tenuto a seguire in modo democratico.

Capace, inoltre, di impartire poche ma chiare norme di comportamento con un atteggiamento assertivo non invadente o restrittivo.

Aperto alla negoziazione e disponibile a mettere in discussione il proprio punto di vista.

Gli effetti positivi sulla crescita del bambino

Gli effetti di un’educazione autorevole sul bambino sono molto positivi, e ne permettono uno sviluppo coerente ed armonioso.

Il bambino è in grado di sviluppare le seguenti caratteristiche:

  • Autonomia, responsabilità e indipendenza;
  • Competenza sul piano delle relazioni sociali, apertura al dialogo con i genitori ed i coetanei;
  • Assertività, ovvero più competenza nell’espressione delle proprie idee ed opinioni;
  • Buona fiducia in sé e nelle proprie capacità;
  • Rispetto delle regole che però non segue passivamente ma solo dopo averle comprese, interiorizzate e fatte proprie.
  • Sviluppo del senso critico e buone capacità di adattamento.

Lo stile educativo genitoriale autorevole è sicuramente quello più idoneo per promuovere lo sviluppo emotivo, sociale e relazionale dei bambini.

Quello più idoneo, si, ma anche quello più difficile da mettere in atto.

Non esitare a contattarci per un consiglio, un parere o un approfondimento 😉

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