Mio figlio è la vittima del bullismo: cosa fare e come comportarsi

vittima del bullismo

Molti genitori, nei nostri incontri formativi, ci domandano come possono accorgersi che loro figlio è la vittima del bullismo a scuola.

E, una volta compreso, come devono comportarsi, cosa devono fare per aiutarlo e sostenerlo.

Ormai, quasi ogni giorno la cronaca affronta il delicato tema del bullismo, nelle sue molteplici manifestazioni.

L’importanza della prevenzione

Nel caso del bullismo la prevenzione non è affatto un luogo comune; il primo passo consiste proprio
nell’acquisire gli strumenti per riconoscere il fenomeno.

Il bullismo, infatti, si manifesta attraverso una serie di campanelli d’allarme che possono essere
identificati precocemente.

Se non individuati per tempo o non riconosciuti, le conseguenze legate al bullismo possono
accrescersi: lo sviluppo e l’integrazione sociale essere irreparabilmente compromessi.

Vediamo insieme quali sono i segnali che dovete notare….

Le caratteristiche della vittima

Solitamente, è’ un soggetto più debole della media dei coetanei, ansioso, insicuro, sensibile, tranquillo.

Ha una bassa autostima, un’opinione negativa di se stesso e delle proprie competenze, che
viene ulteriormente svalutata dalle continue prevaricazioni subite.

A scuola spesso è solo, escluso dal gruppo dei coetanei.

Tende a negare l’esistenza del problema e la propria sofferenza e finisce per accettare passivamente
quanto accade.

Molto spesso si auto colpevolizza.

Alla domanda “c’è qualcosa che non va scuola?” risponderà sempre con “niente”.

Comportamenti tipici della vittima

Il primo passo che puoi fare, per capire se tuoi figlio può essere vittima del bullismo, è osservare e prestare attenzione ad alcuni “campanelli d’allarme”.

Se ritrovi alcuni di questi segnali in tuo figlio, potrebbe essere esposto a bullismo.

  • E’ spesso triste o scontento quando torna a casa;
  • Manifesta disagi ricorrenti prima di andare a scuola;
  • Si ammala con facilità e ha scarso appetito;
  • Presenta disturbi e dolori che non ha mai avuto prima;
  • Dimentica o perde spesso il materiale scolastico, ha il diario o i libri rovinati;
  • Può avere lividi, ferite, vestiti strappati;
  • Ha un sonno agitato con incubi ricorrenti;
  • Fatica a comunicare in casa;
  •  Potrebbe avere un legame protettivo molto forte con un genitore;
  • Perde interesse nelle attività scolastiche e il suo rendimento cala;
  • Ha frequenti sbalzi d’umore;
  • Perdita di interesse verso le passioni e gli hobby e ritiro sociale.

Le conseguenze per la vittima

La vittima, nell’immediato, può manifestare disturbi di vario genere, a livello sia fisico che
psicologico, e può sperimentare il desiderio di non frequentare più i luoghi dove solitamente incontra il suo persecutore, percepiti come pericolosi e quindi da evitare.

Vive una sofferenza molto profonda, che implica spesso una svalutazione della propria identità, con tratti di personalità insicura.

Nell’immediato può manifestare alcuni comportamenti specifici, quali:

  • Sintomi fisici: mal di pancia o mal di testa;
  • Disturbi del sonno o incubi;
  • Problemi di rendimento scolastico;
  • Disinteresse per la scuola e per le attività;
  • Bassa autostima e svalutazione di sé.

A lungo termine, invece:

  • Comportamenti autodistruttivi e autolesivi;
  • Abbandono scolastico;
  • Insicurezza e bassa autostima;
  • Difficoltà relazionali;
  • Ritiro, solitudine.

Cosa fare e come comportarsi

Se avete scoperto che vostro figlio è vittima di bullismo, ecco alcuni consigli e strategie utili che potete utilizzare da subito: provare per credere 😉

Date loro ascolto e vicinanza

Sono fondamentali l’ascolto e la vicinanza, rispettando sempre i loro spazi.

E’ indispensabile mantenere aperto il dialogo, rispettando sempre il suo silenzio.

Non dovete, in nessun modo, mettere il ragazzo sotto pressione.

Niente frasi, tipo: “Ma dai, parla, insomma, cosa sta succedendo a scuola?” Un atteggiamento del
genere lo farebbe chiudere ancora di più.

Vostro figlio deve capire che siete sempre presenti per lui, in ogni situazione, anche se difficile.

Con il tempo, questa fase può essere superata e arriverà a confidarsi.

Comprendete i vostri figli e adattate le vostre aspettative alle loro capacità.

Per esempio, provate a fare una lista di ciò che è importante per loro: la musica, lo sport, gli interessi, le passioni, e partite da lì, incoraggiateli in queste attività.

Potenziate la loro autostima

Insegnate loro ad essere resilienti.

Ad essere forti, ad affrontare le difficoltà con proprie risorse e proprie strategie.

Affiancateli, ma lasciategli sperimentare in modo autonomo.

Insegnate loro a scegliere per sé stessi e prendersi le proprie responsabilità.

Se vostro figlio non ottiene il risultato desiderato, rispondi con un feedback costruttivo e aiutalo
chiedendo “Come puoi migliorare? Come potresti farlo in modo diverso?”.

Ha bisogno di cadere, per imparare e, soprattutto, di trovare le proprie soluzioni.

Favorite momenti di socializzazione positiva

Invitate gli amici di tuo figlio a giocare a casa.

Parlate con gli altri genitori, proponendo che trascorrano insieme una giornata.

Conoscete gli amici dei vostri figli.

Ricordate sempre che:

Agire prima è di vitale importanza per prevenire le situazioni di bullismo.

Per qualsiasi approfondimento, dubbio, consiglio, non esitate a chiedere un nostro parere.

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