Per una educazione di genere a scuola e in famiglia

educazione di genere

Oggi voglio parlarvi dell’importanza dell’educazione di genere a scuola e in famiglia.

Che cosa significa educare alla differenza di genere per aiutare a trasformare questa differenza in risorsa per la vita?

Innanzitutto, l’educazione di genere dovrebbe essere parte integrante del progetto educativo di ogni famiglia e di ogni scuola.

Negli ultimi anni, però, è stata oggetto di molte controversie e polemiche.

Crescere maschi o femmine nel terzo millennio dovrebbe significare, infatti, aiutare i nostri alunni a confrontarsi in modo critico e consapevole con gli stereotipi culturali e sociali che spesso impongono a chi sta crescendo di aderire ad aspettative e modelli predefiniti.

Un piccolo dizionario

Le parole sono importanti e hanno un significato, cerchiamo di usarle adeguatamente, soprattutto con i bambini.

Non confondiamo il significato di sesso con il significato di genere!

  • Il sesso è l’insieme delle caratteristiche biologiche, genetiche e fisiologiche dell’individuo, che distinguono il corpo del maschio da quello della femmina;
  • Il genere è quel qualcosa che viene ‘aggiunto’ dalle convenzioni sociali, ed è diverso da paese a paese.

L’identità di genere è il sentimento precoce, profondo e duraturo che fa sì che ciascuno di noi si senta effettivamente donna oppure uomo.

Lo stereotipo di genere, invece, indipendentemente da come mi sento, talvolta immagino di dovermi comportare in un certo modo (questo non è da maschio / questo non è da femmina)

Uno stereotipo è innanzitutto una semplificazione della nostra mente: una strategia per semplificare la realtà.

Gli stereotipi di genere si comportano nello stesso modo, ma riguardano la distinzione tra maschi e femmine, e le loro caratteristiche generalizzate.

Inevitabilmente ci condizionano la vita sin da bambini: ad esempio le scelte scolastiche o lavorative.

Si parla di polarizzazione dei generi, proprio per dire che la nostra società ci spinge a stare su due poli opposti, etichettando tutto come: cose da femmine, e cose da maschi.

Chiede dunque alle bambine di essere calme e gentili, e concede ai bambini di essere energici e aggressivi.

Promuovere l’educazione di genere: consigli pratici

Fare educazione di genere già a partire dalla scuola dell’infanzia significa compiere un progetto a sostegno dei bambini e delle bambine e dell’intera società.

Si tratta, cioè, di porre le basi per permettere a ogni futuro uomo e donna di vivere pienamente la propria esistenza e di realizzare il proprio progetto di vita senza condizionamenti e limiti.

  1. Le parole sono importanti: cerchiamo di non fare distinzioni di genere quando parliamo con i nostri figli: facciamogli capire che da grandi potranno fare tutti i lavori del mondo!
  2. In casa, dividiamoci i compiti, in modo che i figli vedano che le responsabilità appartengono a tutti, sia uomini che donne.
  3. Compriamo giochi e vestiti adatti a tutti, senza differenze, e sempre in base ai gusti dei figli: non sarà una cucina, a rendere omosessuale un bambino!
  4. Educhiamo i figli alla parità, aiutiamo i nostri figli a capire che da grandi potranno studiare e lavorare tutti insieme, e che devono essere parimenti rispettati.

L’educazione di genere a scuola

La scuola rappresenta il luogo primario in cui si forma l’identità di genere e la personalità dei ragazzi.

Proprio questo, dovrebbe spingere i docenti a proporre percorsi di educazione all’identità e alle relazioni di genere agli studenti, a cominciare dai più piccoli.

Le pari opportunità di genere, la valorizzazione delle differenze devono essere temi trasversali e fondativi di un’istituzione scolastica, per favorire la crescita di cittadine e cittadini consapevoli e attivi in tutti i contesti di vita.

Educare le nuove generazioni al rispetto e alla valorizzazione delle differenze e della parità di genere, in termini di linguaggio, espressioni, atteggiamenti è diventata un’emergenza sociale.

La promozione dell’educazione e della formazione alla cittadinanza di genere rappresentano, infatti, strumenti di prevenzione e contrasto di ogni violenza, soprattutto per le giovani generazioni.

E, allo stesso tempo, di sensibilizzazione a riconoscere gli stereotipi di genere presenti nei prodotti mediatici (pubblicità, giochi, libri).

Gli stereotipi sessisti, infatti, sono presenti nelle fiabe, nella pubblicità, nei libri di testo, nel linguaggio stesso.

 

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