Gli spazi a scuola: progettazione e organizzazione

Gli spazi a scuola, la loro organizzazione e progettazione costituiscono un aspetto fondamentale dell’azione educativa.

Essi sono uno degli aspetti più importanti del curricolo implicito della scuola dell’infanzia che abbiamo trattato nell’articolo precedente.

La scuola è l’ambiente nel quale i bambini trascorrono molto tempo e nel quale avvengono importanti momenti educativi di crescita e di sviluppo.

L’ambiente scuola, infatti, è ricco di connotazioni educative e formative.

E’ lo spazio degli affetti, dove ciò che conta è come ci si sente al suo interno, dove si sviluppano vissuti, memorie, affetti, attraverso i quali il bambino sperimenta e costruisce la sua identità.

Gli spazi a scuola

Gli spazi a scuola sono educazione e crescita.

Essi, infatti, raccontano l’identità di una scuola e lo stile educativo degli insegnanti e degli educatori.

Ad esempio, una disposizione degli ambienti che non consenta ai bambini di utilizzarli in modo libero, non potrà facilitare l’organizzazione spontanea ed autonoma di giochi e attività.

Oppure, una strutturazione degli arredi poco flessibile, che non permetta di modificarne la disposizione per una certa attività o per lavorare in piccoli gruppi, tenderà ad offrire ai bambini contesti di apprendimento limitati e ripetitivi.

Gli spazi a scuola, dunque, devono essere pensati e progettati con cura e consapevolezza.

All’interno della sezione o di altri spazi all’interno della scuola, possono essere predisposti alcuni ambienti, con proposte di attività diverse.

Questi ambienti vengono chiamati “angoli”, ­ovvero zone nelle quali si presentano alcune situazioni che ricreano ambienti o suggeriscono azioni coordinate.

Sono spazi che si presentano ordinati e raccolti, progettati con lo scopo di offrire un’atmosfera familiare e a misura di bambino.

Progettazione degli spazi

Per essere efficaci gli spazi a scuola devono essere:

  • Identificabili nella strutturazione;
  • Riconoscibili per la presenza di materiali adeguati all’angolo;
  • Condivisi a piccoli gruppi;
  • Ordinati e raccolti.

Gli spazi devono, infatti, ricreare gli ambienti familiari e suggerire azioni coordinate.

La suddivisione della sezione e degli spazi comuni per angoli o centri d’interesse consente di individualizzare l’insegnamento.

I bambini possono scegliere l’angolo che preferiscono 😉

Questo solo se gli angoli sono opportunatamente pensati e organizzati dall’insegnante e dall’educatore.

Inoltre, la strutturazione in angoli mette il bambino nella condizione di fare da sé.

Se si offre un ambiente ben organizzato, ricco di proposte di attività, il bambino, spinto dalla curiosità, si potrà muovere secondo una ricerca personale, scegliendo lo spazio che al momento lo interessa maggiormente.

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