Il mondo delle dipendenze: cosa osservare e come intervenire

dipendenze

Durante i nostri seminari e incontri con genitori e figure di riferimento, quando parliamo di dipendenze giovanili, queste sono le domande che ci pongono maggiormente.

“Come posso fare per accorgermene? Cosa devo osservare?”

“Come posso intervenire?”

“A chi devo rivolgermi?

Vediamo insieme cosa è possibile osservare e come è possibile intervenire.

Le dipendenze

Seconda la definizione generale per dipendenza si intende “l’assuefazione di una sostanza, o comportamento, la cui sottrazione induce disturbi fisici e psichici.

Può trattarsi, infatti, di assuefazione e relativi disturbi da sostanze con potere psicoattivo (droghe, alcol o nicotina) o da abitudini, comportamenti, stili di vita (uso di internet, del cellulare, lavoro, shopping, gioco d’azzardo).

Le dipendenze sono caratterizzate da:

  • Tolleranza, ossia bisogno di aumentare progressivamente la dose per produrre l’effetto ottenuto originariamente con dosi minori;
  • Dipendenza fisica, stato di adattamento fisiologico a una sostanza che si manifesta con una sindrome da sospensione (astinenza), malessere psicofisico che si manifesta quando si interrompe o si riduce il comportamento o l’uso dello strumento;
  • Dipendenza psicologica, si associa a sensazioni di soddisfazione e al desiderio di ripetere l’esperienza della sostanza o di evitare il disagio di non averla.
  • Conflittualità nei rapporti interpersonali e conflitti intrapersonali; cambiamenti di umore e di comportamento.
  • Dominanza, in quanto la dipendenza domina i pensieri, i sentimenti e i comportamenti dell’individuo, assumendo un valore primario tra tutti i suoi interessi.

Dipendenze: cosa osservare

Le diverse forme di dipendenza possono variare secondo l’età e le abitudini.

Un discorso generale sui “sintomi” da individuare, infatti, non è mai corretto, ma di certo è possibile individuare alcuni comportamenti che accomunano le dipendenze nei ragazzi, come:

  • Difficoltà di concentrazione;
  • Mancanza di interessi variegati o perdita di interesse per particolari hobby;
  • Tratti di aggressività nel comportamento;
  • Disturbi di alimentazione e del sonno;
  • Calo del rendimento scolastico;
  • Isolamento sociale.

Le dipendenze tecnologiche

Esse si caratterizzano per un rapporto patologico dell’individuo con i nuovi mezzi tecnologici, il cui continuo diffondersi ed evolversi stanno definendo l’emergere di nuovi sindromi comportamentali e vissuti emotivi.

Già da alcuni anni si parla del rapporto tra l’uomo e la tecnologia che oggi diventa sempre più complesso ed articolato.

La grande rete che connette ed avvicina riesce anche talvolta a modificare lo stile di vita, il modo di pensare ed influenza le scelte dei singoli e della collettività.

Ciò è possibile notarlo soprattutto negli adolescenti, ma anche nei bambini.

Gli studi riconoscono una serie di comportamenti osservabili che rivelano la caduta nella dipendenza tecnologica:

  • Quantità significativa di ore trascorsa in rete;
  • Connessioni notturne prolungate e problemi con il sonno;
  • Attività fisica ridotta;
  • Evitamento con i familiari;
  • Isolamento sociale;
  • Irritabilità o rabbia;
  • Rinuncia o disinteresse per attività non collegate alla rete.

Come prevenire le dipendenze

Ci accorgiamo che i genitori vogliono affrontare le dipendenze con i loro figli, ma spesso non sanno quando o come affrontare l’argomento.

Ma è immensamente importante che lo facciano.

I bambini sono molto più esperti oggi, e le conversazioni oneste e aperte che si svolgono ora possono preparare le basi per mantenere le sostanze fuori dal loro futuro.

Ecco alcune cose che dovete sapere per parlare ai vostri figli di dipendenze.

Iniziate presto

E’ importante parlarne con i vostri figli molto prima che ogni bambino sia esposto a sostanze nei suoi gruppi di pari.

Iniziando la conversazione in anticipo, i genitori possono infondere l’idea che saranno sempre una risorsa e che i loro figli potranno venire da loro con qualsiasi domanda o dubbio.

Naturalmente, partire presto non significa entrare in tutti i dettagli della dipendenza.

Occorre sempre mantenere una discussione appropriata all’età.

Con i bambini più piccoli, la conversazione può iniziare intorno alle vitamine e all’armadietto dei medicinali.

Siate onesti e rispondete alle loro domande

L’onestà è la chiave quando i genitori stanno conversando con i loro figli sulla dipendenza.

La dipendenza potrebbe sembrare un argomento travolgente per un bambino piccolo, quindi lasciate che dirigano gran parte della conversazione.

Se hanno domande, vi chiederanno loro.

Fate loro sapere “Sono qui, se commetti un errore, puoi ancora venire da me e parlare con me”.

Ascoltateli, rispondete alle loro domande e partite da quello che dicono loro.

Alcuni consigli per i genitori

Prendetevi il tempo per sedersi accanto ai vostri figli e chiedere loro cosa fanno online, senza giudicarli in anticipo o additarli come nulla facenti.

Cercate di stabilire un momento di disintossicazione dalle nuove tecnologie condiviso da tutti i membri della famiglia.

Potrebbe trattarsi di tre ore senza cellulare, anche voi genitori, dove si gioca, si ricorre a strategie creative e si fanno lavori manuali, si va dai nonni o si esce per una passeggiata.

E’ possibile arrivare ad un uso intelligente e consapevole delle tecnologie: provate a condividere delle regole e rispettatele tutti.

A tavola durante a cena state tutti senza cellulare e conversate sulla giornata appena trascorsa.

Per approfondire il tema delle dipendenze giovanili o richiedere una consulenza specifica, non esitate a scriverci!

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